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Visualizzazione dei post da novembre, 2021

#04 - Principio fisico di funzionamento

Come vengono fatti i jeans? Il processo di produzione dei jeans ad oggi è certamente uno dei più dispendiosi in termini di impronta idrica e consumo di CO2.  Un paio di jeans Levi’s® 501 produce 33,4 kg CO 2eq  durante tutta la sua durata di vita. Poco più di un terzo di queste emissioni proviene dalla produzione di fibre e tessuti, mentre un altro 8% proviene dal taglio, cucito e rifinitura dei jeans. L’imballaggio, il trasporto e la vendita al dettaglio rappresentano il 16% delle emissioni mentre il restante 40% proviene dall’uso dei consumatori – principalmente dal lavaggio dei jeans – e dallo smaltimento in discarica.  Vediamo come funziona. Il tessuto di jeans è fatto di fibre di cotone, il quale è molto spesso una coltura inquinante a causa dell'uso di pesticidi, fertilizzandi, e per il dispendio idrico richiesto. Per un chilo di cotone vengono utilizzati più di 25 mila litri di acqua, con conseguente alterazione dei fiumi e salificazione del suolo.  Nessun'alt...

#03 - Strumento, disciplina scientifica e descrizione storica

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Il tessuto dei blue jeans, tipicamente il  denim , ha una storia affascinante nell'ambito della tessitoria e delle colorazioni chimiche. Il materiale è composto di cotone e si tratta di una sargia, una stoffa leggera d'importazione francese, usata tra il Medioevo e il Rinascimento per cortinaggi e tende. originariamente la tessitura della sargia era realizzata con un ordito in lino e trama in cotone, ma oggi è interamente in cotone.  La tessitura in diagonale lo rende molto robusto e adatto ad indumenti da lavoro. Il nome "denim" deriva direttamente dall'espressione "de Nimes", ovvero "della città di Nimes", che in concorrenza con la città di Chieri, produceva sin dal XV secolo un fustagno molto robusto tinto con il  guado . La differenza tra il fustagno e il denim sta nel colore dell'ordito: nel fustagno trama e ordito sono dello stesso colore, mentre nel denim l'ordito è bianco o écru, e la trama è blu.  Il denim ha un'armatura  c...

#02 - Definizione ed etimologia

Con il termine   jeans   ci si riferisce a un taglio/modello di pantaloni con i caratteristici rivetti di rame o di metallo, un bottone centrale metallico, e cinque tasche, di cui le posteriori cucite sopra la stoffa del corpo dei pantaloni, con l'etichetta (detta  salpa)  inserita nella parte posteriore esterna in alto a destra. L'etimologia italiana risalirebbe all'espressione francese  blue de G ê nes , "blu di Genova". Pare infatti che il termine derivi dall'antico nome francese della città di Genova:  Jeane  o  Jannes.  Nonostante si tratti di un termine universalmente noto oramai e sia parte integrante di ogni cultura, è sorprendente notare la diversità delle denominazioni che alcune lingue affiancano al sempre valido "blue jeans". In spagnolo, per esempio, vengono chiamati  vaqueros,  in catalano  texans,  in afrikaans,  denimbroek,  in olandese,  spijkerbroek. 

#01 - Inventore e contesto storico

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Levi Strauss, nato in Germania a Buttenheim, il 26 febbraio 1829, col nome di  Löb Strauß, e morto a San Francisco il 26 settembre 1902,  fu il fondatore del primo brand al mondo di blue jeans.  Era figlio di ebrei bavaresi, Hirsch Strauss e Rebecca Haas; aveva tre fratelli e tre sorelle. Fu con queste ultime che si traferì a New York nel 1846, per raggiungere i due fratelli maggiori che possedevano un negozio di tessuti chiamato "J. Strauss Brother & Co.", dove iniziò ad imparare il mestiere.  Nel 1853, quando la Corsa all'Oro si spostò verso la California, Levi viaggiò verso San Francisco per cercare fortuna. Aprì un negozio di tessuti a suo nome e lavorò come rappresentante del marchio di famiglia a New York. Rinominò poi la sua impresa "Levi Strauss & Co." Verso il 1872, Levi ricevette una lettera da un suo cliente, Jacob Davis, un sarto di Reno, Nevada. In questa lettera, Davis raccontava del taglio unico con cui creava pantaloni per i suoi clienti,...